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L’Atlantide d’Abruzzo: i Mulini Sommersi

Il lago nasconde un mondo sommerso, affascinante e misterioso, caratterizzato dalla bassa temperatura delle acque che, restando costante intorno ai dieci gradi tutto l’anno, impedisce il proliferare di alghe e troppe piante lacustri, garantendo un’ottima visibilità.

Tutte queste caratteristiche rendono il lago di Capo d’Acqua un richiamo di sicuro interesse per gli appassionati di immersione provenienti da tutti i paesi del mondo: uno scenario unico avvolto nella meravigliosa cornice del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga.

ACQUA CRISTALLINA, PRATICAMENTE POTABILE, COLORI E LUCI INCREDIBILI, RENDONO COSÌ PARTICOLARE E MAGICO IMMERGERSI E NAVIGARE NELLE ACQUE DEL LAGO.

Proprio sui terreni oggi sommersi dalle acque, esisteva anticamente un mulino di epoca medievale appartenuto alla famiglia Verlengia di Capestrano e un Colorificio, costruiti in prossimità della sorgente di Capo d’Acqua. Una parte della struttura del Colorificio è ancora visibile in superficie, mentre il mulino di circa 400 mq, in buono stato di conservazione, risulta completamente sovrastato dall’acqua cristallina del lago. Ben visibili sono i resti delle arcate murarie e le piattabande in legno di porte e finestre. Un altro mulino più piccolo, forse il risultato di un ampliamento del primo, resta affiancato di pochi metri, costruendo insieme una piazzetta meravigliosa. Il selciato e i viottoli di sassi, che un tempo erano calpestati dai contadini con il loro carico di grano, sono visibili anche dalla superficie e sono ancora praticamente intatti.

“Immergendosi nel lago magico si ha la reale sensazione di volare tra ruderi antichi, proprio come ci si librasse in aria. L’acqua è talmente pulita e trasparente da non riuscire a percepirla, se non quando s’incontrano trote oppure altri organismi acquatici, che ci riportano alla realtà, ricordando dove ci si trova.”

Con la fantasia ci si può proiettare a quando i mulini erano al lavoro, quando le pale giravano incessanti, scrocchiando e cigolando. Attraversando i sentieri e percorrendo la piazza, si ha la netta sensazione di udirne ancora i rumori e il tutto appare irreale, ma assolutamente incantato e particolare, con giochi di luce tanto fantastici, misteriosi e magici!

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L’idea nasce da una vacanza all’estero dove scopriamo che persino nei pressi della barriera corallina possono essere utilizzati dei trimarani elettrici, piccole imbarcazioni idonee per lo spostamento lungo i siti protetti Unesco, che permettono l’avvicinamento alle bellezze naturali in totale sicurezza consentendo di visionare i fondali in modo non invasivo.

Azionate da un motore completamente elettrico – costruite dalla Water Games, azienda produttrice italiana dal 1995 – oltre a non generare vibrazioni né rumori, hanno uno scafo progettato in modo tale da impedire quasi totalmente il moto ondoso: condizioni ideali anche in presenza di animali e per la loro salvaguardia.

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